Il Museo Diotti, aperto al pubblico dal 2007, è ubicato nel centro storico di Casalmaggiore, in via Formis 17, nei pressi del Duomo di Santo Stefano e del complesso monastico di Santa Chiara.

La storia del Museo e di Giuseppe Diotti

L’edificio è un antico palazzo il cui aspetto neoclassico è dovuto all’architetto Fermo Zuccari che nel 1838 lo ha ristrutturato per conto del pittore Giuseppe Diotti (Casalmaggiore, 1779-1846). Insegnante e direttore dell’Accademia Carrara di Bergamo e importante interprete del Neoclassicismo, Diotti dimorò qui negli ultimi anni della sua vita, insediandovi il proprio studio e una notevole raccolta di stampe e dipinti ad uso degli allievi locali, raccolta aperta per la prima volta al pubblico nel 1865 dagli eredi dell’artista e in seguito dispersa. L’antica vocazione del luogo rinasce col Museo che ospita la Casa atelier di Giuseppe Diotti nelle otto stanze del piano nobile, tematicamente dedicate ai vari aspetti dell’attività del pittore, con particolare riguardo al contesto in cui egli visse, operò e fece scuola. Di grande interesse la sala dedicata al metodo di lavoro dell’artista, che possiamo seguire attraverso le sue tappe fondamentali, dallo schizzo iniziale agli studi parziali di nudo, di teste e di panneggi, dal modelletto pittorico al grande cartone definitivo, come il Gesù consegna le chiavi a San Pietro per l’omonimo affresco del Duomo di Cremona.

Il patrimonio artistico

Oltre al Diotti, sono rappresentati artisti quali Marcantonio Ghislina, Francesco Antonio Chiozzi, Paolo Araldi, Luigi Quarenghi, Pietro Civeri, Carlo Cerati, Paolo Troubetzkoy, Tommaso Aroldi, Amedeo Bocchi. Nel Museo vi è anche la Galleria d’arte moderna che, nei due livelli dell’ala nord dell’edificio, raccoglie opere dal Novecento ai giorni nostri. Rispettando la vocazione territoriale del museo, si sono voluti qui documentare gli sviluppi di una “scuola” locale e il suo intrecciarsi con le grandi vicende artistiche nazionali e internazionali. Attraverso il tema più tipico, quello del paesaggio fluviale, si possono notare le differenti declinazioni che ne hanno dato gli artisti: il novecentismo delle xilografie degli anni Trenta di Aldo Mario Aroldi, che raffigurano i mulini natanti, il neoimpressionismo venato di sentimenti malinconici e nostalgici dei paesaggi di Mario Beltrami e di Gianfranco Manara, contrapposto alla visione drammatica e di denuncia, oscillante fra naturalismo ed espressionismo, della pittura di Goliardo Padova che, del Po, amò soprattutto le boscaglie golenali, le lanche e gli uccelli che le popolavano.

Un’intera sala è poi dedicata a Tino Aroldi che dagli avvii naturalistici, legati in parte al tema del lavoro, approda ad un’immagine sempre più rarefatta e disincarnata del fiume, nella quale veduta ottica e visione interiore danno luogo a una ricerca formale d’impronta metafisica e quasi astratta. Si entra a pieno titolo nell’area dell’astrazione nella sala dei dipinti di Elena Mezzadra, cui fa da contrappunto l’adiacente sezione dedicata al Realismo esistenziale. Altri maestri contemporanei trovano infine spazio all’ingresso del Museo, nel giardino e in particolare nella sala didattica. La visita si conclude con quella che può considerarsi una peculiarità del “Diotti”, ovvero il percorso degli Atelier che occupa un’intera ala del piano terra, in un susseguirsi di spazi di grande suggestione: l’atelier del pittore è stato ricostruito attraverso gli attrezzi, gli arredi, le suppellettili e i materiali dello studio di Goliardo Padova, protagonista del chiarismo lombardo e del naturalismo informale.

L’atelier d’arte sacra, oltre agli strumenti originari, documenta ampiamente attraverso bozzetti e cartoni l’attività decorativa e pittorica di Palmiro Vezzoni, presente in numerose chiese del territorio. Da ultimo, l’atelier dello scultore cremonese Ercole Priori offre un vasto campionario di strumenti e opere legati alle tecniche tradizionali (legno, marmo, argilla, gesso, bronzo).

 

Attività del Museo

Il Museo ha un ricco programma educativo per le scuole di ogni ordine e grado che propone la conoscenza delle collezioni museali attraverso percorsi di visita interattivi e momenti di coinvolgimento operativo dei ragazzi in attività laboratoriali e creative, come descritto nell’apposita sezione del sito internet del museo e nelle pubblicazioni dedicate. Al sito si può far riferimento anche per il calendario delle mostre temporanee che vengono periodicamente allestite presso lo Spazio Rossari, mentre nel giardino viene proposta una rassegna estiva di cinema all’aperto.

Il Museo ha anche una sezione staccata presso la Scuola di disegno Giuseppe Bottoli (Via Cairoli 29) dove – attraverso una ricca raccolta di disegni, modelli, pubblicazioni, gessi e suppellettili – si documenta la storia della didattica artistica nell’ambito delle scuole d’arti e mestieri. Alla Scuola sono annessi un Gabinetto di fisica e scienze naturali e un piccolo museo tipografico.

 

Visita il sito del Museo Diotti: www.museodiotti.it