Museo di Piadena

Museo Piadena

Il Museo di Piadena

Il Museo di Piadena, chiamato “Museo Archeologico Platina”, è il museo archeologico di riferimento per la parte orientale della provincia di Cremona. Presso questa istituzione infatti sono confluiti i materiali archeologici rinvenuti in un territorio che ha sempre rivestito un fondamentale ruolo nella storia delle ricerche archeologiche. L’importanza delle sue raccolte archeologiche nasce essenzialmente dall’incontro fortunato di due fattori positivi: la ricchezza di rinvenimenti del territorio e la precocità delle ricerche archeologiche nel piadenese, che risalgono alla seconda metà del XIX secolo. Il Museo di Piadena offre al visitatore un quadro del popolamento umano del territorio dal Paleolitico Superiore all’Alto Medioevo. Fondamentale per l’uomo fu sempre il rapporto con l’ambiente e con l’acqua che lo ha sempre caratterizzato. I non numerosi reperti risalenti al Paleolitico e al Mesolitico ci parlano di un’epoca in cui le prime comunità vivevano di caccia agli animali selvatici e di raccolta di frutti spontanei della terra; si muovevano secondo uno stile di vita seminomade in una pianura padana intensamente forestata, dove i fiumi non irreggimentati producevano spesso ambienti acquitrinosi. Le vie fluviali costituirono dunque per millenni la più importante via di comunicazione della pianura, e anche quando, con l’arrivo dei Romani, si iniziò la costruzione di grandi strade e di infrastrutture come i ponti in muratura, il commercio fluviale non perse la sua importanza. Ciò è testimoniato dal frequente rinvenimento di piroghe in legno di varie epoche lungo il corso dell’Oglio. Tra l’altro il Museo conserva una delle più ricche collezioni di materiali del Neolitico Antico (VI millennio a.C.), riferibili alla Cultura del Vho di Piadena: furono le prime comunità agricole arrivate nel centro della pianura a stanziarsi sui paleoterrazzi intorno al Vho e a San Lorenzo Guazzone, lontano dalle zone paludose, e si aprirono gli spazi per i primi campi a colpi di ascia in pietra levigata. Anche per il gruppo del Vho i fiumi svolgevano una funzione importante: questa comunità si diffuse lungo il Po dal Cremonese al Piemonte, cercando di controllare le zone di approvvigionamento della pietra verde, materia prima fondamentale per la tecnica della pietra levigata per produrre asce e anelloni. Qualche tempo dopo, nella prima metà del II millennio a.C., corrispondente all’antica età del Bronzo, le comunità di Piadena cambiarono strategia e al posto di rifuggire le zone acquitrinose vi si insediarono all’interno, costruendo le famose palafitte dei Lagazzi, recentemente (2011) iscritte nell’ambito del sito seriale “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino” nella Lista del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Abitati su impalcato di legno costruiti direttamente sull’acqua si svilupparono in varie località del piadenese, prediligendo alvei relitti dei fiumi, acquitrini e zone paludose.

 

Attività didattica

Un’intensa attività progettuale ha portato, negli ultimi anni, al completo rinnovamento del percorso espositivo del Museo. Anche sul fronte dell’attività didattica il Museo si è rinnovato, tenendo conto delle nuove concezioni riguardanti l’attività educativa nei musei e dei nuovi standard qualitativi. Vengono proposte valide iniziative volte alla conoscenza della storia dell’uomo e soprattutto alla storia dell’occupazione umana del territorio del Piadenese, del Casalasco e delle aree circostanti. Le offerte sono rivolte alle Scuole Materne, alle Scuole Primarie e alle Scuole Secondarie di primo grado. Per le Scuole Secondarie di secondo grado è possibile concordare percorsi adatti ai vari tipi di richieste. I Servizi Educativi del Museo si articolano in tre differenti tipologie di offerta che comprendono, oltre a percorsi di visita tematici alle sezioni del museo, anche lezioni propedeutiche presso le classi e otto laboratori pratici. Di recente l’offerta didattica si è rivolta anche al Monumento Naturale I Lagazzi; una proposta per percorrere e scoprire il paesaggio, risultato delle relazioni tra gli uomini e l’ambiente. Il monumento naturale denominato i Lagazzi di Piadena coincide con un evidente e ben conservato paleoalveo; oltre ad un rilevante interesse geomorfologico, paesaggistico e naturalistico, l’area risulta essere anche un importante sito archeologico. Il Civico Museo Archeologico Platina propone, per i mesi aprile/maggio, settembre/ottobre, un percorso di visita della durata di 1 h presso il monumento naturale i Lagazzi da unire alla visita al museo o ai laboratori della didattica ordinaria. Per l’a.s. 2012/2013 si prevede l’attivazione di un percorso di visita multisensoriale denominato “Si prega di toccare!”. Rivolto a differenti tipologie di pubblico, il percorso vuole, in primis, superare le barriere fisiche costituite dalle vetrine – che rendono impossibile la visita da parte di un pubblico non vedente o ipovedente – per rendere fruibile la collezione archeologica del museo attraverso la realizzazione di riproduzioni dei reperti maggiormente significativi e tavole in Braille. Altrettanto importante è offrire il medesimo approccio fisico e multisensoriale alle opere anche ad un pubblico normodotato allo scopo di sviluppare quelle capacità percettive che, in ambito museale, in genere rimangono in secondo piano: tatto, ma anche udito, olfatto, gusto per arricchire l’esperienza cognitiva.

Giorni e orari di apertura

Ottobre – Maggio: Lunedì-venerdì, 8.30-13.30

Giugno – Settembre: Martedì-venerdì, 9.00-13.00

Ogni prima domenica del mese: ore 15.00-18.30

Nel periodo estivo è prevista una chiusura di due settimane

 

Costi

Intero 2 €; ridotto 1 € (bambini e ragazzi fino a 14 anni)

Ingresso gratuito per bambini in età prescolare (fino a 5 anni), over 70, soci ICOM e soci “Amici del Museo di Piadena”

Visita guidata al Museo (solo su prenotazione) per gruppi di adulti di massimo 25 persone: 15 € per gruppo più biglietto di ingresso.

Contatti

Sito internet: www.museopiadena.it

Contatti: info@museo-piadena.net

Telefono: 0375 380131

Fax: 0375 98733